IL BASEBALL
Maggio 10, 2008
Il Baseball è uno sport di squadra molto popolare negli Stati Uniti d’America, Canada, America latina, Giappone e Asia orientale, sviluppato da un gioco di fine ‘800 chiamato rounders. È un gioco che si effettua con una mazza e una palla, in cui un lanciatore lancia una palla del diametro di circa 7 centimetri e del peso di circa 142 grammi, con l’anima di sughero e gomma, ricoperta di pelle, verso un battitore, che cerca di colpirla con una mazza di legno di forma cilindrica, in modo da avanzare in senso antiorario su una serie di quattro basi, poste agli angoli di un quadrato chiamato diamante, e tornare infine al punto di partenza (casa base), dove ha diritto a segnare un punto per la propria squadra.
In Europa il baseball non è molto popolare, ma in Italia e nei Paesi Bassi lo sport è relativamente diffuso e a buoni livelli (le due squadre sono state invitate dalla Major League Baseball statunitense a partecipare al World Baseball Classic come migliori formazioni europee). Il baseball in Italia ha avuto la sua nascita, sottoforma di lega organizzata a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, nonostante sia stato comunque praticato fin dagli inizi del secolo XX. La Serie A1 è il massimo campionato italiano di baseball. Il campionato 2008 si disputa da aprile ad ottobre e vi partecipano 8 squadre. Oltre alla serie A1 vi è la serie A2 costituita da 2 gironi da dieci squadre ognuno, una serie B con quattro gironi, una C1 nazionale, con numerosi gironi, fino ad arrivare alla serie C2 regionale, oltre le varie categorie giovanili.
Il campo di baseball può essere rappresentato approssimativamente come un quarto di cerchio delimitato da due linee perpendicolari, dette linee di foul. Per la sua particolare forma la parte racchiusa nel semicerchio di terra rossa è anche detta “diamante”. Il regolamento ufficiale della FIBS (Federazione Italiana Baseball Softball) prevede che la dimensione minima del raggio sia di 76,20 m (250 piedi). Per i club professionistici e per l’attività senjores in Italia sono previste le seguenti misure minime: 98 m per le linee di foul destra e sinistra e 122 m la distanza tra il punto di convergenza delle linee (casa base) e la recinzione centrale del campo. Il terreno esterno, oltre le linee di foul, è chiamato area di foul. Le linee di foul proseguono idealmente in maniera infinita. Per questo motivo, giunte al limite esterno del campo, esse si interrompono e sono sostituite da due pali (di lunghezza variabile tra gli 8 e i 12 metri) ad indicare l’ideale proiezione delle linee. Il terreno esterno al campo, ma all’interno di questa proiezione, è considerato zona valida di battuta. Il campo di gioco può essere suddiviso in un settore interno, chiamato diamante, ed in uno esterno. Il diamante è costituito da un quadrato di lato 27,43 m (90 piedi) ai cui vertici sono poste quattro basi. La casa base, o piatto, deve essere di gomma ed avere forma pentagonale e larghezza di 43,18 cm (17 pollici) nella parte rivolta al lanciatore. Il vertice inferiore è posto al punto di convergenza delle linee di foul. Alla destra ed alla sinistra dei lati paralleli del piatto vengono segnati con il gesso anche due rettangoli detti box del battitore. La prima, la seconda e la terza base sono sacchetti quadrati di tela o plastica bianca di 38 cm (15 pollici) di lato, fissati saldamente al terreno. In mezzo al diamante, si trova il monte di lancio, un piccolo dosso circolare alla cui sommità, 25 cm rispetto al piatto di casa base, viene fissata la pedana del lanciatore costituita da una lastra rettangolare di gomma bianca di 60×15 cm. La distanza tra la punta inferiore del piatto di casa base e l’orlo frontale della pedana del lanciatore deve essere di 18,44 m (60 piedi e 6 pollici). A completare l’impianto di gioco nella zona di foul vengono poste le aree riservate ai suggeritori della squadra in attacco, ai battitori in attesa del proprio turno di battuta e le panchine delle squadre.
LE REGOLE
Una partita di baseball viene giocata da due squadre di 9 giocatori. Le varie riprese della partita si chiamano inning. Ogni inning è composto a sua volta da due fasi in cui le squadre si alternano in attacco e difesa: la parte alta e la parte bassa dell’ inning. Una partita si svolge comunemente sulla distanza dei 9 inning in campo professionistico ed internazionale, e pertanto non sono previsti limiti di tempo. Se al termine degli inning il punteggio è in parità, verranno disputati uno o più inning supplementari, finché una delle due squadre chiuda l’inning in vantaggio. In caso, la differenza di punti tra le due squadre sia maggiore o uguale a 10 punti dal 7° inning in poi, la partita si conclude anticipatamente per manifesta superiorità di una squadra (Regola Mercy). Nelle categorie giovanili solitamente l’inning nel quale si può dichiarare la superiorità è il 5°. Tale regola non è in vigore nella Major League Baseball. Ad iniziare la partita in difesa è sempre la squadra di casa. La squadra in difesa posiziona tutti e 9 i propri giocatori sul campo di gioco nei vari ruoli:
- lanciatore (pitcher)
- ricevitore (catcher)
- prima base (first baseman)
- seconda base (second baseman)
- terza base (third baseman)
- interbase (shortstop)
- esterno sinistro (left fielder)
- esterno centro (center fielder)
- esterno destro (right fielder)
La squadra in attacco manda a turno, seguendo un ordine di battuta (line up), i propri giocatori nel box di battuta per cercare di colpire la palla tirata dal lanciatore e di correre sulle basi del diamante per segnare i punti (run) arrivando a casa base. Scopo della squadra in difesa è di effettuare 3 eliminazioni (out) dei giocatori della squadra in attacco. Una volta effettuate le 3 eliminazioni la squadra in difesa passerà in attacco.
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