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Maggio 9, 2008

IL GOLF

Il golf è uno sport nel quale un giocatore deve far entrare una pallina in una buca scavata nel terreno colpendola con differenti tipi di bastoni, nel rispetto delle ‘Regole del Golf’, partendo da un punto prestabilito ed impiegando il minor numero di colpi possibile. Il golf è uno dei pochi sport con una palla che non ha un’area di gioco standard: ogni ‘campo da golf’ ha un proprio unico design ed è generalmente composto da 9 o 18 buche di varie lunghezze.
L’origine del gioco è un argomento estremamente controverso. Si ritiene comunemente che il golf sia originario della Scozia da dove si è poi diffuso nelle isole britanniche e di lì nel resto del mondo, tuttavia alcuni appassionati e storici citano l’esistenza di documenti scritti, ordinanze e decreti emessi per proteggere il pubblico dai giocatori, la cui evidenza, incontrovertibile,{Steven van Hengel, storico olandese} testimonia la pratica di un gioco chiamato “golf” in Olanda già dal 1297. L’opinione diffusa che il nome deriva dall’acronimo “Gentlemen Only Ladies Forbidden” è totalmente priva di fondamento. L’origine della parola va piuttosto ricercata, seguendo un approccio etimologico negli idiomi scozzesi ed olandesi medievali, nella parola “kolve” che significava mazza.
Il golf è uno sport disciplinato ora da numerose regole, apparentemente complicate: dovendo prevedere varie situazioni di gioco (su cui influiscono morfologia dei campi, situazioni ambientali, vantaggi assegnati ai giocatori (i cosiddetti “handicap”), materiali a disposizione, tipi di competizione) le regole del golf sono aggiornate e pubblicate con cadenza quadriennale a cura di enti preposti (”Governing Body”): per l’Europa è il Royal & Ancient Golf Club of St. Andrews (R&A), in Scozia; per l’area americana la United States Golf Association (USGA).
L’importanza di conoscere le regole per un giocatore di golf è massima: si tratta probabilmente dell’unico sport in cui ognuno è arbitro di sé stesso, e quindi onestà e rispetto devono far parte del bagaglio di ogni golfista. Inoltre, esistono procedure da seguire per non incorrere in penalità o semplicemente per sfruttare a proprio favore determinate situazioni. Ecco perché è richiesto un esame delle regole, da sostenere presso uno dei circoli riconosciuti dalla Federazione. Oltre a regole di gioco sono necessarie regole di etichetta. Durante lo svolgimento delle gare ufficiali, più che dei veri e propri arbitri ci sono degli osservatori. Ogni concorrente è tenuto in pratica ad autocontrollarsi. In caso di controversie ci si appella ad un apposito comitato, il cui scopo principale è quello di far sapere ai giocatori cosa prevedono le regole nel caso specifico. E non mancano regole destinate a scoraggiare il gioco lento, che anzi si vanno man mano inasprendo con l’aumentare dei praticanti: ad esempio giocare una palla “provvisoria” quando è probabile che si sia persa la propria, onde evitare di perdere tempo nella ricerca. Principalmente si distinguono due tipi di gioco. Nel gioco “a buche” si assegna un punto al giocatore che conclude la buca nel minor numero di colpi (tenuto conto dell’handicap, delle penalità e degli abbuoni) e il vincitore è colui che al termine del percorso ha vinto più buche. Nel gioco “a colpi” il vincitore è il concorrente che ha percorso l’intero campo nel minor numero di colpi (sempre tenendo conto dell’handicap, delle penalità e degli abbuoni). Il regolamento disciplina inoltre in modo abbastanza rigoroso gli attrezzi utilizzati dai giocatori: se da una parte le nuove tecnologie permettono di realizzare bastoni e palle sempre più sofisticate e performanti, dall’altra le regole imposte si fanno sempre più restrittive, ma sempre nello spirito di gareggiare in modo fair. Ma non è stato sempre così, anzi è molto probabile che i golfisti per almeno 300 anni abbiano giocato praticamente senza regole scritte tanto semplice era il “loro” gioco che si distingueva da altri giochi di “mazze/bastoni e palle” solo per il fatto che si dovesse concludere con la palla infilata dentro una buca. L’introduzione delle regole scritte portò un minimo di ordine ma di certo tali regole furono mutuate da altre tra cui con ogni probabilità vi furono quelle di un gioco Francese detto jeu de mail.

http://www.federgolf.it/

IL CAMPO: Un campo da golf comprende generalmente 18 buche (ma esistono anche campi con 3, 9 o addirittura 27 buche), ciascuna con il suo punto di partenza posto ad una distanza che varia, in genere, tra 100 e 500 metri circa. Dal punto di partenza alla buca corre una striscia di prato rasato (fairway) fiancheggiata ai lati da fasce di erba più alta (rough), inoltre vi possono essere ostacoli di vario tipo per rendere più difficile raggiungere la buca: alberi, fosse riempite di sabbia (bunkers), stagni o laghetti. La buca è contrassegnata da una bandierina, per essere facilmente individuabile da lontano, e circondata da una zona più o meno ampia di prato particolarmente liscio e curato (green). Ogni buca ha un “numero di colpi previsto” chiamato par: si tratta del numero di colpi che un giocatore professionista impiega mediamente per terminare la buca. Questo numero dipende dalla lunghezza della buca (vale a dire la distanza dal punto di partenza alla buca) e va generalmente da 3 a 5. Quindi a seconda del suo valore si parla di buche “par 3″, “par 4″ o “par 5″. La somma del par delle diverse buche dà il par del campo: per un percorso di 18 buche esso va normalmente da 69 a 72.

 

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