IL RUGBY

Maggio 8, 2008

Il rugby è uno sport di squadra diffuso, nelle sue varianti, in buona parte del mondo: specialmente in Regno Unito e nei suoi ex-Stati dell’impero britannico come Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Figi, Papua Nuova Guinea e Sudafrica nonché in USA prima dell’avvento del football americano. I vari tipi di rugby sono popolari in Francia e in costante aumento di popolarità in Argentina, Italia, Romania, Russia, Giappone, Marocco, Kenia nonché in molte nazioni di Oceania e Asia.
È definito come uno sport di contatto e di situazione. È uno sport di contatto perché il confronto fisico tra i giocatori è una costante del gioco. Il Rugby è anche definito sport di situazione perché nella sua evoluzione sta diventando sempre più importante la capacità di comprendere il contesto momentaneo in cui ogni fase della partita si sviluppa concretamente. La stessa definizione dei ruoli, effettiva nella fasi di ripartenza da situazione statica, appare, nel rugby moderno, riduttiva rispetto alla necessità, per ogni giocatore, di adattarsi a qualsiasi posizione in campo ed a qualsiasi fase di gioco.
È uno sport di origini nobili, nel quale il rispetto delle regole e degli avversari è considerato un valore fondamentale. Lo stesso scrittore Oscar Wilde ha fatto questo paragone: “Il calcio è uno sport da gentiluomini fatto da bestie, mentre il rugby è uno sport da bestie fatto da gentiluomini…” Tutto ciò che ruota attorno il rugby, recentemente ha preso il nome di Ovalia.

IL RUGBY IN ITALA  http://www.tuttorugby.it/indexpage.php

“La differenza fra il calcio e il rugby è che nel calcio ci si abbraccia fra compagni, nel rugby fra avversari”. Senza essere famosa come quella di Oscar Wilde (“Una partita di rugby è un’ottima occasione di tenere trenta energumeni fuori dalla città”), questa libera interpretazione del mondo ovale - pronunciata da un allenatore di casa nostra - rende merito allo spirito del gioco. Chi lo pratica, infatti, incarna diversi valori: il rugbista è forte, coraggioso, ma anche altruista e leale. Non c’è posto per le primedonne, una squadra di rugby è come una famiglia, in cui ognuno ha il proprio ruolo: il potente sfonda, il veloce corre, il piccolo si infila. Tutti (piloni, trequarti, terze ali…) sono al servizio del gruppo, nessuno escluso.
Insomma, ha ragione, l’allenatore di prima, quando afferma: “Anche quando piove e fa freddo, la fidanzata ti tradisce, la scuola va male o il lavoro fa schifo… su un campo da rugby splende sempre il sole”.

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